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Questo articolo è stato pubblicato il 27 settembre 2018 alle ore 11:01.
L'ultima modifica è del 27 settembre 2018 alle ore 13:02.

27/09/2018

Ragioni di efficienza, universalità ed economicità obbligano i piccoli Comuni ad aderire ai Consorzi di bacino per la gestione aggregata del servizio di raccolta dei rifiuti, ricadendo sugli organi consortili la facoltà discrezionale di ripartire i costi effettivi del servizio tra le diverse municipalità, tenendo conto delle diverse modalità di raccolta e del bacino di utenza, ma secondo criteri diversi da quelli che, per legge, le amministrazioni locali devono seguire nella fissazione della tariffa comunale e nella suddivisione degli oneri sulle singole utenze domestiche e non domestiche.

Tribunale regionale
Così ha deciso il Tar Piemonte, Sezione I, con la sentenza n. 1001/2018, chiarendo che se i piccoli Comuni devono obbligatoriamente aderire ai Consorzi di bacino per la raccolta dei...

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