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Questo articolo è stato pubblicato il 06 novembre 2013 alle ore 12:39.
L'ultima modifica è del 06 novembre 2013 alle ore 13:58.

impianti_elettrici
06/11/2013


L'assemblea di luglio di Confindustria Anie ha proposto un piano di messa in regola degli apparati elettrici a livello nazionale per l'adeguamento dei 10 milioni di case (stima Anie-Prosiel) oggi fuori standard.
È un problema di sicurezza in quanto il 13% delle abitazioni è a rischio di incendio per motivi elettrici, il 52% degli impianti è a rischio fulminazione per componenti danneggiati e il 18% del totale non dispone di un interruttore differenziale (dati Anie-Prosiel), che comporterà la creazione di nuovi posti di lavori tra i 50 mila e i 100 mila (stima Anie).
L'adeguamento degli impianti parte dal 1990 con la Legge 46/1990, per proseguire nel 2008 con il DM 37/2008 che prevedeva l'obbligo di allegare ai contratti di compravendita la dichiarazione di conformità, successivamente abrogato, lasciando solo la previsione dell'obbligo di verifiche, rinviando a un decreto mai pubblicato.
E' la volta buona ?
Da una indagine condotta da Demoskopea per Prosiel nel 2004 è risultato che nel 52% delle abitazioni è stato effettuato negli ultimi 10 anni un intervento sull'impianto elettrico. Di questi, il 25% è stato realizzato nell'ambito di un progetto di ristrutturazione generale della casa, mentre nel 27% dei casi con interventi mirati esclusivamente sull'impianto elettrico.
Nonostante l'emanazione della Legge 46 nel 1990, il 48% delle abitazioni (casi pari a circa 10.000.000 di abitazioni) non è stato sottoposto ad interventi di manutenzione dell'impianto elettrico.
(N.B.: Il 76% delle abitazioni campionate sono state costruite tra il 1950 e il 1990; Il 17% tra il 1900 e il 1950; Il 7% prima del 1900)
Una nuova indagine della Demoskopea per Prosiel del 2008 ha evidenziato che in Italia 2/3 delle abitazioni costruite prima del 1990 (anno di entrata in vigore della legge 46/90), non rispettano la legislazione sulla sicurezza elettrica. Il 73% delle abitazioni che non hanno subito interventi sull'impianto negli ultimi 10 anni presenta situazioni di rischio, il 52% degli impianti rischi di fulminazione per presenza di apparecchiature inadeguate o danneggiate, il 13% rischi di incendio per motivi elettrici.