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Questo articolo è stato pubblicato il 15 gennaio 2014 alle ore 09:43.
L'ultima modifica è del 15 gennaio 2014 alle ore 10:43.

condensazione caldaia
15/01/2014

Sulla base del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazione dalla L. 3 agosto 2013 n. 90 (in G.U. 03/08/2013, n. 181), relativo all'efficienza energetica, con l'introduzione di un nuovo articolo, il 17-bis, in sostituzione del comma 9 dell'art. 5 del D.P.R. 412/1993 relativo agli scarichi degli impianti termici negli edifici, dal 1° settembre dell'anno appena trascorso, gli impianti termici di nuova installazione devono obbligatoriamente collegarsi a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione che abbiano sbocco sopra il tetto dell'edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.
È ammesso lo scarico a parete solo per gli impianti termici installati prima del 31 agosto 2013 e a condizione che si tratti di generatori a condensazione che, per i valori di emissioni dei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante e con prestazioni energetiche conformi ad almeno una delle seguenti norme tecniche: UNI EN 297, UNI EN 483, UNI EN 15502.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha espresso in una nota del 18 dicembre 2013, specifiche relative alla tipologia dei generatori di calore che possono essere installati in deroga all'obbligo di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto; è infatti possibile una deroga rispetto a quanto previsto dalla L. 31 agosto 2013 n. 90, per gli impianti installati dopo il 31 agosto 2013, purchè rispettino le seguenti caratteristiche:
possedere un rendimento termico utile maggiore o uguale a 90+2log (Pn), in corrispondenza di un carico termico pari al 100% della potenza termica utile nominale;
appartenere alla classe 4 o alla classe 5 secondo la classificazione relativa alle emissioni di NOx indicata dalla norma UNI EN 297, UNI EN 483 e UNI EN 15502.
È importante sottolineare che la combustione di qualsiasi combustibile (gas, gasolio, carbone, legna, ecc.) produce necessariamente fumi di scarico e controllarne la qualità è fondamentale per rispettare le normative ambientali e quelle sugli impianti di riscaldamento. Le caldaie e i bruciatori a gas offrono vantaggi in termini di minori emissioni nei fumi delle sostanze più inquinanti quali gli ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx), ecc...
In virtù di controlli più severi sulle emissioni inquinanti, gli organismi normativi internazionali hanno introdotto una classificazione degli apparecchi a gas in 5 classi di emissione (per gli apparecchi a gasolio esistono classi analoghe, ma con limiti più blandi). I livelli di emissione (concentrazione per kWh di potenza installata) per le caldaie a gas sono i seguenti:

Classe NOx Livelli di emissione
1fino a 260 mg/kWh
2fino a 200 mg/kWh
3fino a 150 mg/kWh
4fino a 100 mg/kWh
5fino a 70 mg/kWh



Sulla base di questa classificazione, dunque, contenuti negli standard europei rispondenti alle norme UNI EN 297 e UNI EN 483, sono le ultime due classi di emissione che consentono l'eventuale scarico a parete per le caldaie a condensazione. Ricordiamo che solitamente i libretti di istruzione dei generatori riportano il dato di emissione di NOx; occorrerà dunque confrontarlo con la classificazione di cui sopra per accertare la classe di appartenenza.