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Questo articolo è stato pubblicato il 09 aprile 2018 alle ore 13:34.
L'ultima modifica è del 09 aprile 2018 alle ore 15:38.

09/04/2018


È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 81 del 7 aprile 2018 il D.M. infrastrutture e trasporti 2 marzo 2018, recante "Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 222 del 25 novembre 2016", sul quale è stata acquisita, lo scorso 22 febbraio, l'intesa della Conferenza unificata.
Il "glossario", che contiene le prime 58 definizioni, è immediatamente operativo, senza cioè necessità di adozione o recepimento con atto regionale o comunale. Il completamento delle voci, in relazione alle opere edilizie realizzabili mediante CILA, SCIA, permesso di costruire e SCIA in alternativa al permesso di costruire, è demandato a successivi decreti.

Le categorie di intervento
Il "segmento" del glossario riguarda, quindi, solo l'attività edilizia libera ovvero le opere disciplinate dall'art. 6 del D.P.R. 380/2001. Secondo tale norma, come modificata dal D.Lgs. 222/2016 (cosiddetto "decreto SCIA 2"), rientrano tra gli interventi di edilizia libera:
- gli interventi di manutenzione ordinaria (di cui all'art. 3, comma 1, lett. a);
- gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
- gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
- le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
- i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
- le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola;
- le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;
- le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
- i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al D.M. lavori pubblici 1444 del 2 aprile 1968;
- le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

I contenuti del glossario delle opere libere
Esaminando il "glossario" è facile notare che si tratta di una semplice tabella che esplicita le categorie di intervento rientranti nella cosiddetta edilizia libera; tale tabella non fa altro che specificare le categorie di intervento e le principali opere ammissibili in funzione anche degli elementi edilizi. La tabella riporta:
1. il regime giuridico dell'attività edilizia libera ex art. 6, comma 1, lett. da a) a e-quinquies), del D.P.R. 380/2001 e ex art. 17 del D.Lgs. 128/2006;
2. l'elenco delle categorie di intervento che il D.P.R. 380/2001 ascrive all'edilizia libera (art. 6, comma 1), specificato da quanto previsto dalla tabella A del D.Lgs. 222/2016;
3. l'elenco, non esaustivo, delle principali opere che possono essere realizzate per ciascun elemento edilizio come richiesto dall'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 222/2016;
4. l'elenco, non esaustivo, dei principali elementi oggetto di intervento, individuati per facilitare la lettura della tabella da cittadini, imprese e Pubblica amministrazione.