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Questo articolo è stato pubblicato il 31 gennaio 2020 alle ore 11:03.
L'ultima modifica è del 31 gennaio 2020 alle ore 12:01.

31/01/2020


Il Consiglio dei Ministri n. 26 del 29 gennaio ha approvato il decreto del Ministero dello sviluppo economico che dà attuazione alla direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica.

Le novità
La direttiva, oggetto di recepimento, mira ad accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti; integrare le strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050; promuovere l'uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera quanto più efficiente; dare un impulso alla mobilità elettrica con l'integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici; razionalizzare le disposizioni delle precedenti versioni della direttiva che non hanno dato i risultati sperati.
Più in particolare, il provvedimento:
- promuove l'installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici;
- favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica;
- prevede l'introduzione di un indicatore del livello di "prontezza" dell'edificio all'utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell'edificio operata sulla base della prestazione energetica.
Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l'istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.
Sono esclusi dai nuovi obblighi previsti dal provvedimento gli edifici tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), nel caso in cui l'adeguamento implichi alterazioni sotanziali e non compatibili con il vincolo cui sono sottoposti, e gli edifici in cui non è prevista l'installazione di sistemi di climatizzazione, come per esempio, box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano ecc. nei quali però dovranno essere installate le colonnine di ricarica per auto elettriche.

Nasce il Portale Nazionale sulla prestazione energetica degli edifici
Tra le novità del decreto, l'istituzione - pesso l'ENEA - del Portale Nazionale sulla prestazione energetica degli edifici, con lo scopo di fornire ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica Amministrazione informazioni sulla prestazione energetica degli edifici, sulle migliori pratiche per le riqualificazioni energetiche efficaci in termini di costi, sugli strumenti di promozione esistenti per migliorare la prestazione energetica degli edifici, ivi compresa la sostituzione delle caldaie a combustibile fossile con alternative più sostenibili, e sugli attestati di prestazione energetica. Per lo svolgimento di tale attività, ENEA istituisce uno sportello unico finalizzato a fornire assistenza ed ogni informazione utile:
- ai cittadini e alle imprese relativamente: alla mappatura energetica degli edifici, alla conformità alla normativa di settore, alla valutazione del potenziale di efficientamento e alla selezione delle priorità di intervento, ivi compresi i piani di riqualificazione per fasi successive, alla selezione degli strumenti di promozione più adeguati allo scopo, alla formazione delle competenze professionali;
- alla PA relativamente: alla mappatura energetica degli edifici, alla conformità alla normativa di settore, alla valutazione del potenziale di efficientamento e alla selezione delle priorità di intervento, ivi compresi i piani di riqualificazione per fasi successive, alla selezione degli strumenti di promozione più adeguati allo scopo, anche tramite l'utilizzo dei contratti EPC, alla formazione delle competenze tecniche.
Le modalità di funzionamento del portale saranno individuate dal Ministero dello sviluppo economico con apposito decreto.