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Questo articolo è stato pubblicato il 22 dicembre 2020 alle ore 11:23.
L'ultima modifica è del 22 dicembre 2020 alle ore 12:21.

22/12/2020


Nei cantieri della ricostruzione post-terremoto del Centro Italia saranno garantite ancora di più la regolarità e la legalità, insieme a una maggiore attenzione alla sicurezza dei lavoratori, anche sul fronte della lotta al contagio da Covid-19.
Questi risultati sono il frutto del Protocollo sulla legalità, la salute e la sicurezza sui cantieri della ricostruzione post sisma 2016, firmato il 17 dicembre dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione 2016, Giovanni Legnini, e i segretari dei sindacati edili di CGIL, CISL e Uil, e che riguarda l'attuazione del monitoraggio del lavoro nei cantieri della ricostruzione ma anche la verifica dell'applicazione delle nuove norme sanitarie anti-Covid nei luoghi di lavoro, e della regolarità e congruità delle retribuzioni e dei contributi ai lavoratori impiegati nei cantieri.
Il monitoraggio sarà assicurato da un Tavolo permanente istituito delle Prefetture, ciascuna delle Province interessate dagli eventi sismici di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, dove saranno rappresentati i sindacati, le associazioni datoriali e la struttura commissariale.

Obiettivi
Il primo obiettivo è quello di dare concreto seguito agli artt. 7, 8 e 9 del Protocollo Quadro di Legalità del 26 Luglio 2017 per garantire le attività di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'affidamento e nell'esecuzione dei lavori connessi agli interventi per la ricostruzione. Gli accordi prevedono la creazione di una banca dati informatica delle anagrafiche dei lavoratori e dei mezzi che hanno accesso ai cantieri, dei dati relativi a contratti e subappalti, il rilevamento delle presenze attraverso un badge elettronico, la redazione del settimanale di cantiere.
Il modello di controllo adottato è quello già attuato in via sperimentale della Prefettura di Macerata che consente la connessione tra le banche dati delle Casse Edili, che gestiscono i dati delle presenze nei cantieri, quelle degli Uffici Speciali della Ricostruzione, che contengono i dati sui progetti di ricostruzione, e le piattaforme degli organismi di controllo sulla legalità, dall'Autorità Anticorruzione al Ministero dell'interno.
L'accordo siglato con i sindacati riguarda anche la sistemazione alloggiativa degli operai impiegati nella ricostruzione, in un territorio difficile e povero di infrastrutture adeguate. A questo proposito il Commissario Straordinario si è impegnato a favorire un'intesa con le strutture ricettive locali per la messa a disposizione degli alloggi alle maestranze occupate.
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