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Questo articolo è stato pubblicato il 22 giugno 2017 alle ore 14:17.
L'ultima modifica è del 22 giugno 2017 alle ore 16:33.

22/06/2017

L'amministratore in prorogatio vede i suoi poteri ridefiniti e ridotti, contrariamente a quanto accadeva nel periodo ante riforma: quindi egli non può più continuare, in prorogatio, nella gestione ordinaria dell'immobile, ma deve limitare la propria attività a quella strettamente necessaria a evitare pregiudizi allo stesso, ponendo in essere solo le attività indispensabili ("urgenti")
a salvaguardare i beni comuni e il diritto alla salute di condòmini e terzi.

Per come si evince dall’art. 1130 cod. civ., l’amministratore è l’organo di gestione e rappresentanza del condominio. La sua figura è riconducibile a quella del mandatario con rappresentanza, come deducibile anche dal disposto dell’art. 1129 cod....