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Questo articolo è stato pubblicato il 28 maggio 2019 alle ore 12:14.
L'ultima modifica è del 28 maggio 2019 alle ore 14:14.

28/05/2019

Il fatto. La Corte d’appello di Roma, confermando la sentenza del tribunale, rigettava la domanda con cui i coniugi proprietari di una unità immobiliare avevano chiesto la condanna del Condominio a rimuovere taluni alberi di alto fusto, messi a dimora negli spazi esterni condominiali. Alberi che, a loro dire, ostacolavano il godimento del panorama dal loro appartamento.

A fondamento della loro pretesa, gli attori deducevano una servitù "altius non tollendi" che troverebbe titolo da apposita clausola del contratto con cui essi avevano acquistato il loro appartamento dalla società costruttrice del complesso condominiale;

Secondo i giudici d’appello, però, tale clausola prevede solo limiti di altezza per l'ulteriore palazzina da edificare nell'area condominiale, senza limitare il diritto di...

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