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Questo articolo è stato pubblicato il 06 febbraio 2017 alle ore 13:44.
L'ultima modifica è del 10 febbraio 2017 alle ore 13:53.

06/02/2016


Un grande parterre alberato che si relaziona con il sistema dei viali lungo i lati del Castello e sfocia in un boulevard di impianto ottocentesco, allungandosi idealmente fino a toccare le guglie del Duomo.
È questo il futuro dell'area attorno a Piazza Castello, secondo il progetto vincitore del Concorso internazionale di progettazione bandito dall'Amministrazione con l'obiettivo di dare nuova vita ad uno dei luoghi più amati e visitati di Milano, all'insegna della pedonalizzazione.
Semplificazione degli elementi di arredo, economia dei materiali, valorizzazione del paesaggio e dell'impianto storico del centro città sono i punti identificativi della proposta presentata dall'architetto capogruppo Emanuele Genuizzi, che immagina un nuovo assetto per piazza Castello, via Beltrami e Largo Cairoli. La progettazione paesaggistica, che rappresenta il cuore della proposta, prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l'attigua area pedonale di via Dante. Non sarà invece realizzato alcun nuovo volume, così come previsto espressamente nel bando di concorso.
Le procedure di Concorso - 151 i partecipanti attivati (20 dall'estero), 61 arrivati in seconda fase, 10 progetti finalisti in mostra e premiati - si sono svolte attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it, sviluppata dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano insieme al comune di Milano e all'Ordine degli Ingegneri di Milano.
I costi complessivi di realizzazione del progetto, come già definito nel bando, si aggirano attorno a €12 milioni di euro.
Il vincitore del concorso riceverà un premio di € 25 mila. Al secondo classificato, progetto con capogruppo Patrizia Brivio, è riconosciuto un premio di € 8 mila, al terzo (capogruppo Angelo Torricelli) di € 6 mila, e a ciascuno dei successivi sette partecipanti (con capigruppo Diego Mimmo Astuto, Franesco Bonfanti, Paolo Russo, Mª Auxiliadora Gálvez Pérez, Raffaella Laezza, Federico Bargone, Pierluigi Salvadeo) un rimborso di € 3 mila.

Il progetto vincitore
Ecco cosa prevede la proposta vincitrice, che sarà la base su cui poi si procederà, in coordinamento con l'Amministrazione comunale, nella definizione della progettazione definitiva ed esecutiva.

Piazza Castello - La proposta prevede l'ampliamento e l'estensione delle aree verdi ai lati del Castello fino alle intersezioni con le vie Sella e Ricasoli. In particolare, nel progetto il doppio filare di aceri viene completato e integrato con nuovi fusti, trasformando l'area in una sorta di galleria verde che dalla piazza si prolunga fino a dentro il parco. La suggestione paesaggistica viene valorizzata dalla nuova pavimentazione in calcestre della piazza, di tinta chiara e in continuità con la riqualificazione prevista in via Beltrami.
Dal punto di vista viabilistico, si prevede la riduzione delle sedi stradali e il mantenimento della carreggiata tranviaria, la cui disciplina potrà essere congruente con le recenti scelte dell'Amministrazione, quindi destinata alla circolazione dei mezzi di superficie, delle moto e delle auto dei residenti. Importante anche il mantenimento della continuità ciclabile su una nuova sede in adiacenza a quella veicolare.
Per quanto riguarda l'illuminazione, si prevede il mantenimento dei lampioni a due bracci, con la spostamento di alcuni punti luce attualmente collocati in aree eccessivamente illuminate nelle aree di via Beltrami e largo Cairoli. Si propongono inoltre nuovi elementi di illuminazione lungo la galleria di aceri perimetrale: per garantire la sicurezza dei cittadini e la fruibilità delle piste ciclabili si installeranno delle colonnine luminose a luce diffusa bilaterale e dei fari incassati nel calcestre, in grado di valorizzare al contempo la volta vegetale.
Via Beltrami - Un ampio parterre in calcestre, delimitati da filari di alberi, diventa, nella proposta presentata da Genuizzi, un nitido e ordinato boulevard di accesso alla ricchezza e maestosità del Castello. I marciapiedi laterali in asfalto vengono estesi oltre le linee delle alberature, in modo da ampliare le aree disponibili ai dehors, ai chioschi, alle panchine e alle stazioni BikeMi ed evitare così l'occupazione disordinata del parterre centrale in calcestre. Potrebbero inoltre essere installati degli ascensori per il collegamento al mezzanino della metropolitana. Sul piano dell'illuminazione, si ritiene di creare un effetto poetico di penombra sfruttando la cromia chiara del calcestre, mentre verrebbero illuminate le facciate su via Beltrami e Largo Cairoli con la ricollocazione di alcuni dei lampioni eliminati da Piazza Castello.
Largo Cairoli - Il progetto prevede un deciso riordino dello slargo che accoglie i cittadini entro l'area pedonale, naturale prolungamento di via Dante. In particolare, la statua a Garibaldi viene posta su un nuovo basamento circolare realizzato nel granito bianco già presente in via Dante, mentre la rimozione dell'aiuola aumenta la superficie di transito pedonale. In quest'ottica è interessante la proposta di rivisitazione della mobilità, che dovrà essere approfondita nelle successive fasi di progettazione, prevedendo il mantenimento e l'efficienza dell'asse veicolare e tranviario. Qualche lampione recuperato da Piazza Castello illumina infine la statua equestre, come nell'originario impianto ottocentesco.
Alberi e arredi - Il progetto prevede la posa di piante autoctone già adulte e di altezza sufficiente affinché si generi un effetto complessivo in tempi brevi. In particolare, si prevede l'inserimento di alberi di prima grandezza con la funzione di "guardiani del bosco" come aceri montani, frassini maggiori e cerri, di seconda grandezza per la creazione della struttura del bosco come il caprino biancol, il frassino meridionale e l'olmo bianco, e di terza grandezza, da utilizzare nelle parti esterne del bosco, come l'acero campestre, il frassino orniello e il sorbo ciavardello.
Per quanto riguarda i materiali per le pavimentazioni, oltre al calcestre è previsto l'utilizzo di Pietra di Cuasso e Granito di Montorfano già presenti negli ambiti con cui si raccordano. L'illuminazione vedrà l'utilizzo di fonti luminose a led di colore caldo, mentre tutti i chioschi e piccoli padiglioni poggeranno su superfici pavimentate in pietra o in asfalto. Si potrebbero inoltre realizzare due piccoli padiglioni destinati ai servizi igienici da collocare alle estremità opposte dell'area in calcestre. Non sono previsti infine gradino o rampe, garantendo la piena accessibilità dell'area.
Aree di raccordo - I punti di raccordo tra Piazza Castello e le vie Minghetti e Lanza, secondo il progetto, vanno riqualificate secondo una logica di semplificazione, così come l'area compresa tra Foro Buonaparte, via Puccini e via Illica e l'intersezione tra via Landolfo e via Sacchi. Qui in particolare si ipotizza una ripavimentazione in asfalto.