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Questo articolo è stato pubblicato il 08 febbraio 2017 alle ore 17:46.
L'ultima modifica è del 08 febbraio 2017 alle ore 18:46.

©MarioCucinellaArchitects
©MarioCucinellaArchitects©MarioCucinellaArchitects07/02/2017


È stato presentato, lo scorso il 18 dicembre, il progetto di ampliamento dell'Ospedale San Raffaele di Milano - subito ribattezzato icasticamente iceberg - la cui inaugurazione è prevista nel 2020.
L'edificio - che si inserisce all'interno dell'attuale perimetro, tra l'ormai inadeguato pronto soccorso e la cupola su cui sorveglia la statua dell'arcangelo - si compone funzionalmente di due elementi:
1. la piastra tecnica, dove trovano posto 20 sale operatorie (piano interrato), il pronto soccorso di 5.000 mq e la terapia intensiva (piano terra);
2. la torre, cinque piani destinati ad ambulatori, studi medici e reparto degenze per 300 posti letto. Il primo piano lascia spazio a un giardino pensile con alberature di grandi dimensioni.
"Un oggetto semplice, pulito. Come un pezzo di ghiaccio, uno spartito musicale di Keith Jarrett", con queste parole lo presenta l'Architetto Mario Cucinella la cui firma garantisce una progettazione ad alta sostenibilità ambientale.
Scelta perseguita a tutti i livelli, dai criteri progettuali alla scelta di materiali e finiture: massimo sfruttamento della luce naturale; vernice a base di biossido di titanio in grado di ridurre l'anidride carbonica con cui saranno trattati sia la facciata che i pavimenti in grès porcellanato; resine antibatteriche per rivestire i lavabi; materiali che non rilasciano formaldeide e plastica riciclata per le maniglie. Tubature e sanitari consentiranno un risparmio del 50% di acqua potabile; l'abbattimento dei consumi energetici (60%) è garantito invece dal rivestimento delle facciate in vetro con lamelle di ceramica bianca, in grado di conservare il calore, e dal ricorso alla tecnologia led per l'illuminazione degli ambienti.