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Questo articolo è stato pubblicato il 29 giugno 2018 alle ore 10:38.
L'ultima modifica è del 29 giugno 2018 alle ore 12:36.

29/06/2018

La presenza degli orti urbani, ossia spazi coltivabili collocati per lo più in zone poste ai confini delle città, non è un'invenzione recente. Basti pensare che già nel 1896, in Francia, un deputato riformista, l'abate Jules Lemire, aveva pensato di creare i cosiddetti "jardins ouvriers" (giardini operai) convinto che tra la terra e l'uomo esistesse un legame vitale ed indispensabile. Proprio seguendo questa filosofia, Jules Lemire favorì l'istituzione dei "jardins": ad ogni capofamiglia veniva assegnato un piccolo appezzamento di terra per coltivare ortaggi e verdure utili al consumo domestico. La missione attuale dei più contemporanei orti urbani probabilmente è più complessa di quella individuata al tempo dal volenteroso deputato francese poiché coltivare un piccolo orto in aree...

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