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Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2018 alle ore 13:44.
L'ultima modifica è del 19 settembre 2018 alle ore 15:43.

19/09/2018

Chi avrebbe mai pensato che sarebbe toccato agli architetti piantumare il pianeta?
Pare infatti arrivato il momento di restituire alla natura almeno una parte dello spazio che negli anni è stato cementificato in maniera tanto disinvolta quanto miope.
Ciò che potrebbe sembrare una contraddizione in termini si è rivelato invece un felice connubio, che ha risolto brillantemente molte delle dicotomie che da sempre animano il dibattito architettonico, in primis quella tra natura ed artificio.
L’arcinoto Bosco Verticale di Stefano Boeri Architetti - inaugurato a Milano nel 2014 - è diventato un modello da esportare un po’ ovunque. In Cina, entro il 2020, si estenderà fino a diventare un quartiere di 175 ettari con 40.000 alberi, cespugli e piante fiorite. Una vera oasi di biodiversità. 
A Parigi il Bosco Verticale...

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