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Questo articolo è stato pubblicato il 02 ottobre 2019 alle ore 16:06.
L'ultima modifica è del 02 ottobre 2019 alle ore 18:05.

02/10/2019


Inaugurato, lo scorso 18 settembre, il "Giardino della Sport Therapy" del Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino, a Monza (MB), che da 40 anni unisce medici, genitori e famiglie nella ricerca, cura e assistenza contro le leucemie, i linfomi e le altre malattie del sangue: una nuova palestra a cielo aperto, situata nel giardino pensile del Centro Maria Letizia Verga (Fondazione MBBM, c/o Ospedale San Gerardo), in cui i bambini possono praticare lo sport come terapia.
Realizzato grazie al concorso creativo di progettazione green indetto nel 2018 da Myplant & Garden – il Salone internazionale del Verde – e da Fondazione Minoprio, progettisti, imprese e tecnici, associazioni e volontari hanno unito le forze e dato vita a questa palestra open-air, ideata per contrastare a livello osteo-muscolare gli effetti debilitanti delle cure farmacologiche e a far proseguire il percorso di crescita fisiologica dei giovani pazienti che possono allenarsi nei round di Sport Therapy anche all'aria aperta, oltre che nella già esistente palestra del Centro (e nelle camere), praticando gli esercizi e i gesti tecnici come il golf e il calcio.

Tutto rosa il team vincitore del concorso green
Coordinato dall'arch. Umberto Andolfato (AIAPP), il contest ha coinvolto 44 partecipanti e individuato 22 soluzioni progettuali finali e ha visto aggiudicarsi il primo posto il team formato dalle progettiste Marinella Spagnoli con Mariasole Donata Betti, Mariangela Borrelli, Valentina Satti e L'Ortofruttifero di Sara Pacini: "Come progettiste siamo orgogliose di aver partecipato a questo grande progetto che permetterà ai bambini che saranno curati al Centro Maria Letizia Verga di giocare e soggiornare in uno spazio verde pensato e realizzato per la cura. Ringraziamo Myplant & Garden, lo staff del Centro MLV, gli artigiani, i ragazzi della Scuola di Minoprio: l'impegno che abbiamo messo tutti nel raggiungere l'obiettivo è ripagato dal pensiero che questo luogo sarà un posto di bellezza, di sport, di svago elementi difficilmente riferibili a un ospedale. La sperimentazione dell'attività Sport Therapy in sinergia con l'aspetto naturale e terapeutico del giardino potrà essere un interessante connubio da replicare dove c'è necessità di cura e stupore".
Il progetto vincitore si è proposto di creare un giardino terapeutico ritmato da stanze verdi che sollecitasse i 5 sensi, riprendendo i principi cardine degli healing gardens riproposti a corredo del percorso della Sport Therapy:
- la vista è sollecitata dai fiori di camelia, dalle cascate di vinche blu, dal foliage degli aceri;
- l'udito dalle tende vegetali che i rigogliosi rampicanti hanno formato sotto il pergolato;
- il tatto dalle differenti foglie delle specie messe a dimora;
- l'olfatto dalle aromatiche e dai profumi emanati dai vari ambiti del giardino.
Nella realizzazione sono stati rispettati i 4 aspetti che sollecitano l'attenzione involontaria attraverso la distrazione dal problema, la meraviglia, la compenetrazione con l'ambiente naturale, il sentirsi a proprio agio.
La suddivisione degli spazi, caratterizzati da elementi d'arredo fissi e funzionali, elementi verticali e orizzontali, attrezzature, materiali e pavimentazioni differenziate, segue una geometria molto leggibile e intuitiva.