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Questo articolo è stato pubblicato il 23 novembre 2020 alle ore 18:03.
L'ultima modifica è del 23 novembre 2020 alle ore 19:03.

23/11/2020


In vista della scadenza di legge del 30 novembre 2020 per le istanze di contributo per i danni lievi, il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha firmato e pubblicato il 21 novembre una circolare esplicativa che semplifica ulteriormente i contenuti della domanda e chiarisce la tipologia di interventi che devono ritenersi esclusi da questa scadenza.
La circolare, inviata a tutti i sindaci e agli Ordini professionali, sottolinea che la domanda semplificata per la riparazione dei danni lievi da presentare agli Uffici Speciali della Ricostruzione attraverso la piattaforma informatica Mude, potrà contenere solo i dati identificativi catastali dell'immobile, i dati anagrafici del richiedente il contributo e del professionista, il contratto di incarico e l'indicazione provvisoria del costo dell'intervento.
Sulla base delle istanze pervenute entro il 30 novembre, d'intesa con le professioni tecniche, il Commissario definirà un calendario articolato delle scadenze per l'integrazione delle pratiche presentate in forma semplificata.

Gli interventi esclusi
Il documento chiarisce che l'obbligo di presentare la domanda entro il 30 novembre, non si applica alla riparazione dei danni lievi per:
- gli edifici compresi all'interno di un aggregato edilizio, oggetto di un intervento urbano;
- gli edifici ubicati nelle cosiddette "zone rosse" istituite mediante apposita ordinanza sindacale o aventi esiti di inagibilità con rischio esterno, qualora non rimossi;
- gli edifici situati nelle aree perimetrate dove esistono vincoli alla ricostruzione, oppure che abbiano rischi esterni inagibilità
- gli edifici situati in zone direttamente interessate, o potenzialmente coinvolgibili, da dissesti di natura idro-geomorfologica o in aree suscettibili di instabilità sismoindotta che ne impediscono l'immediata esecuzione, qualora in tali aree non siano già finanziati e approvati interventi di mitigazione del rischio.
Resta sempre possibile presentare la domanda semplificata per il contributo alla riparazione dei danni lievi anche nel caso sia stata chiesta, ma non ancora ottenuta, l'autorizzazione al miglioramento sismico o la definizione del livello operativo dell'intervento. In caso di autorizzazione non si perde, infatti, il diritto a presentare la domanda per la riparazione del danno grave.

Guida alla semplificazione della domanda semplificata