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Questo articolo è stato pubblicato il 05 giugno 2017 alle ore 17:26.
L'ultima modifica è del 05 giugno 2017 alle ore 19:26.

05/06/2017


Con decreto 11 maggio 2017 (Cfr. Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2017) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato le nuove prescrizioni tecniche per la sicurezza degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone.

Si tratta, in sostanza, di una rielaborazione organica della precedente normativa relativa al personale, all'esercizio, alle verifiche e prove funzionali, alle prove periodiche, alla manutenzione e alle modifiche tecniche che non costituiscono varianti costruttive.

La nuova disciplina, in vigore dal 24 maggio 2017, si applica alle funivie, alle funicolari, alle sciovie a fune alta e bassa e alle slittinovie in trasporto pubblico destinate al trasporto di persone.

Il provvedimento si suddivide in più Capitoli. Il primo definisce l'oggetto e lo scopo delle norme mentre il secondo Capitolo raggruppa le disposizioni da adottare in merito al personale per garantire la regolarità e la sicurezza dell'esercizio degli impianti a fune in servizio pubblico.

Il terzo Capitolo tratta delle modalità di esercizio in servizio pubblico, disciplinando i casi particolari, mentre il quarto Capitolo concerne i documenti per l'esercizio. Nel quinto Capitolo sono indicate le procedure per l'espletamento delle verifiche e delle prove funzionali per gli impianti di nuova costruzione, nel sesto Capitolo sono contenute le norme e le regole tecniche per la manutenzione, le ispezioni e i controlli in esercizio mentre nel settimo Capitolo vi sono le regole per le visite e le prove periodiche dell'Autorità di sorveglianza

Il Capitolo 8 riguarda le regolazioni, le riparazioni e le sostituzioni che non costituiscono variante costruttiva mentre, infine, il Capitolo 9 concerne la disciplina transitoria. Al riguardo viene specificato che entro il 24 maggio 2019 tutte le disposizioni di esercizio relative agli impianti esistenti devono essere adeguate ai contenuti della nuova disciplina.

A tale scopo si prevede che l'esercente debba inviare all'Autorità di sorveglianza, ai fini approvativi, il Regolamento di esercizio con i relativi allegati, tra i quali il Piano di evacuazione, pena la revoca del nulla osta o dell'autorizzazione, nonchè il Registro giornale, il Registro di controllo e manutenzione, il Verbale di ispezione annuale e il Rapporto di ammissibilità sullo stato delle funi.

Di particolare interesse anche le disposizioni concernenti il piano dei controlli. Si dispone che ove occorra modificare il piano dei controlli non distruttivi relativo alle revisioni speciali e generali, il Direttore o il Responsabile dell'esercizio, con l'assistenza di un esperto qualificato di 3° livello secondo la UNI EN ISO 9712, debba individuare tutte le parti dell'impianto da sottoporre a controlli specifici, indicando la difettosità ammissibile e le modalità delle prove.

Le indicazioni sui controlli da eseguire dovranno essere contenute nel nuovo piano dei controlli da allegare come documento specifico al manuale d'uso e manutenzione, di cui è parte integrante.

Il nuovo piano dei controlli dovrà poi prevedere controlli non distruttivi, a campione nel caso di revisioni quinquennali, da parte di personale qualificato, sugli elementi costruttivi, sugli organi meccanici e sulle relative giunzioni saldate, contro la cui rottura non esistono efficaci accorgimenti tecnici atti a tutelare la sicurezza dei viaggiatori e del personale.

Il Direttore o il Responsabile dell'esercizio o il Responsabile dell'esercizio dovrà infine dare esecuzione al piano e prevedere che il rifacimento delle eventuali teste fuse per i dispositivi di attacco delle funi portanti, traenti, zavorra e tenditrici sia effettuato entro e non oltre i cinque anni precedenti.