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Questo articolo è stato pubblicato il 20 novembre 2017 alle ore 11:46.
L'ultima modifica è del 20 novembre 2017 alle ore 12:46.

20/11/2017


A pochi giorni dall'approvazione dei provvedimenti sull'etichettatura obbligatoria dei derivati del pomodoro, in vigore i nuovi requisiti qualitativi minimi e i criteri di qualità, stabiliti dal Ministero delle Politiche Agricole, per il concentrato di pomodoro, compresi gli ingredienti dei prodotti derivati dalla trasformazione del pomodoro, gli additivi consentiti e le condizioni per la rilavorazione dei prodotti non conformi ai requisiti fissati.

Decreto Mipaaf

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, 11 novembre 2017, n. 264, il Decreto 11 agosto 2017 del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, recante «Applicazione dell'articolo 25 della legge 28 luglio 2016, n. 154, concernente la determinazione dei requisiti qualitativi minimi e dei criteri di qualità dei prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro», relativamente ai prodotti da concentrato di pomodoro.

Semplificazione agricola

Il Decreto attua la delega prevista dalla Legge 28 luglio 2016, n. 154 in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale, che al titolo V capo I che detta disposizioni in materia di prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro, nello spirito di fornire maggiori informazioni sugli alimenti ai consumatori, in particolare tramite l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari, nonché in materia di criteri qualitativi e di sicurezza alimentare.

Derivati

La normativa riguarda in particolare i derivati del pomodoro, ottenuti a partire da pomodori freschi, sani, maturi e conformi alle caratteristiche del frutto di Solanum lycopersicum L., in tutte le sue varietà, adeguatamente stabilizzati e confezionati in idonei contenitori, nello specifico relativamente al concentrato di pomodoro, ovvero tutti i prodotti ottenuti dalla estrazione, raffinazione ed eventuale concentrazione di succo di pomodoro, suddivisi in base al residuo secco.

Colore

I requisiti qualitativi, i criteri e gli ingredienti previsti dagli allegati al Decreto ministeriale trovano applicazione anche ai prodotti di trasformazione e concentrazioni di varietà di pomodoro di colore diverso dal rosso, purché la denominazione legale sia completata da un chiaro riferimento al colore del prodotto stesso. Esplicito il richiamo all'aggiunta di additivi e aromi alimentari, che possono essere solo quelli specificamente autorizzati dalla normativa europea.

Rilavorazione vietata

Rilevante il divieto esplicito di rilavorazione o di impiego per l'alimentazione umana per quei prodotti che non rispettino i requisiti minimi e i criteri qualitativi imposti, in particolare ove presentino anche una sola delle caratteristiche qualitative stabilite, ovvero un rapporto di zuccheri inferiore a 35, un rapporto acidità superiore a 12, una acidità volatile superiore a 0,60 % di residuo secco, al netto di sale aggiunto, una impurità minerali superiore a 0,15 % di residuo secco al netto di sale aggiunto, ovvero, in ultimo, colore, od odore o sapore anormale.

Allegati

I puntuali requisiti qualitativi, criteri di qualità e ingredienti delle diverse tipologia di prodotti, purché sempre ottenuti da frutti freschi, sani, maturi e ben lavati, sono fissati negli Allegati al Decreto, suddivisi tra pomodori non pelati interi, pomodori pelati interi, pomodori in pezzi, pomodoro concentrato, pomodori disidratati, con puntuale indicazione delle caratteristiche di colore, odore e sapore, nonché il dover essere prodotti esclusivamente con l'aggiunta alla materia prima di acqua, succo di pomodoro, pomodoro concentrato, sale da tavola, anche iodato, spezie e aromi naturali e additivi autorizzati.