Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 29 novembre 2017 alle ore 15:57.
L'ultima modifica è del 29 novembre 2017 alle ore 16:57.

29/11/2017


Entrano in vigore il 12 dicembre p.v. nuove fattispecie sanzionatorie in tema di classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele.

A prevederlo è l'articolo 15 della legge 20 novembre 2017, n. 167 che reca "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea (Legge europea 2017)".

L'articolo, in particolare, punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 10.000 euro a 60.000 euro chiunque viola le prescrizioni in materia di pubblicità dettate dall'articolo 48, paragrafi l e 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008.

Tali prescrizioni prevedono che qualsiasi pubblicità per una sostanza classificata come pericolosa ne debba menzionare anche le classi o le categorie di pericolo in questione.

Dispongono inoltre che ogni pubblicità per una miscela classificata come pericolosa che permetta a una persona di concludere un contratto d'acquisto senza aver prima preso visione dell'etichetta deve necessariamente menzionare il tipo o i tipi di pericoli che sono indicati nell'etichetta.

Le nuove fattispecie di reato sono state collocate nell'ambito di un articolo aggiuntivo (10-bis) al decreto legislativo 27 ottobre 2011, n. 186, il quale detta, appunto, la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio di sostanze e miscele, che modifica ed abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che modifica il regolamento (CE) n. 1907/2006.