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Questo articolo è stato pubblicato il 27 febbraio 2018 alle ore 10:34.
L'ultima modifica è del 27 febbraio 2018 alle ore 11:34.

27/2/2018


È stato approvato (in via definitiva) dal Consiglio dei ministri n. 71 del 22 febbraio il decreto legislativo recante "Disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera g), della legge 28 luglio 2016, n. 154 e ai sensi dell'articolo 2 della legge 12 agosto 2016, n.170".

Il provvedimento mira a rendere più efficiente l'intero sistema dei controlli, anche a specifica tutela dei consumatori e della leale concorrenza tra gli operatori; vengono, quindi, introdotte norme per rafforzare la trasparenza nella fase di certificazione dei prodotti biologici e per eliminare potenziali conflitti di interesse tra i soggetti del sistema dei controlli. Inoltre si introducono previsioni di maggior dettaglio circa i requisiti e gli obblighi a carico sia degli organismi preposti al controllo del settore che a carico degli operatori nonché, a completamento del sistema dei controlli e per rendere lo stesso cogente ed efficace sotto il profilo della repressione, una serie di sanzioni amministrative pecuniarie.

Nel dettaglio gli obiettivi sono:

- garantire una maggiore tutela del consumatore;

- assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;

- semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;

- rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

Le novità principali

Il sistema dei controlli

Il decreto conferma che il Mipaaf è l'autorità competente per l'organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati. All'Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, nonché alle Regioni, negli ambiti territoriali di competenza, spetta la competenza in materia di vigilanza e controllo sugli organismi di controllo.

Le norme contro il conflitto di interessi tra controllori e controllati

La norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l'eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

- gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo che superi la metà del capitale sociale dell'Organismo di controllo. Sono escluse da tale requisito le associazioni di carattere consortile che non abbiano fine di lucro;

- gli organismi di controllo non possono svolgere, nel settore dell'agricoltura biologica, attività diversa dall'attività di controllo;

- gli organismi di controllo, i relativi rappresentanti e amministratori, nonché il personale addetto al controllo non possono fornire beni o servizi, diversi dall'attività di controllo agli operatori controllati;

- l'ispettore non può svolgere l'attività di controllo presso lo stesso operatore per più di tre visite consecutive;

- gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;

- nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

La banca dati delle transazioni bio contro le frodi

Le nuove disposizioni istituiscono una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l'azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.