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Questo articolo è stato pubblicato il 08 maggio 2018 alle ore 09:54.
L'ultima modifica è del 08 maggio 2018 alle ore 11:53.

8/5/2018


È stato firmato ieri dal Presidente del Consiglio (ad interim anche Ministro delle politiche agricole) il decreto con il quale si assicura l'applicabilità fino al 31 marzo 2020 dell'obbligo di indicazione dell'origine della materia prima sull'etichetta del latte, della pasta, del riso e del pomodoro.

Si tratta di un provvedimento resosi necessario per evitare vuoti di disciplina e incertezze interpretative, in attesa della applicazione del regolamento di esecuzione in materia adottato dalla Commissione europea, prevista per il 1° aprile 2020, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione. Gli ulteriori mesi di sperimentazione di queste misure consentiranno di garantire trasparenza verso i consumatori e valorizzazione dei prodotti italiani.

Il Ministero delle politiche agricole, rende noto, altresì, che il decreto per l'obbligo dello stabilimento in etichetta è pienamente in vigore.

La precisazione è stata resa necessaria visto le polemiche che hanno accompagnato il provvedimento e che hanno generato le procedure di notifica all'Unione Europea, alle quali il governo ha tempestivamente risposto alla Commissione, opponendosi alla irricevibilità della notifica e argomentando le ragioni della sua piena correttezza: essa rientra nel modello dell'articolo 114 de TFUE, in quanto finalizzata a mantenere nel nostro ordinamento una disciplina previgente (quella del 1992) per ragioni di tutela della salute pubblica. Benché questa interlocuzione con la Commissione sia ancora in corso, il decreto è pienamente in vigore e il Governo conta di risolvere in modo positivo la vicenda.