Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 04 luglio 2018 alle ore 10:07.
L'ultima modifica è del 04 luglio 2018 alle ore 12:07.

4/7/2018


Stabilite le modalità applicativa per la produzione di vino biologico relative all'uso di concimi, additivi e ammendanti, anche non ottenuti con metodi biologici, e per la deroga regionale all'uso di anidride solforosa, in caso di calamità naturali meteorologiche.

Decreto Miipaf

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, 27 giugno 2018, n. 147, il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali 8 maggio 2018, recante «Disciplina dei prodotti vitivinicoli biologici, in applicazione dell'articolo 20, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante: "Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino"», che prevede disposizioni di attuazione del Regolamento Ce/889/2008 relative ai prodotti vitivinicoli ottenuti con metodo biologico, per quanto riguarda la produzione biologica e l'utilizzo di additivi, concimi e ammendanti, anche di origine non biologica.

Vino biologico

Il provvedimento è in linea con le disposizioni della Legge del 12 dicembre 2016 n. 238, recante la Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, in particolare con la previsione dell'articolo 20, che impone il rispetto delle norme dettate dall'Unione Europea sulla produzione biologica e l'etichettatura dei prodotti bio, demandando le concrete modalità applicative con apposito decreto del Mipaaf, d'intesa con Regioni e Province autonome.

Prodotti e sostanze

L'articolo 2 del Decreto, con rimando all'allegato tecnico, detta le modalità concrete, cui gli operatori del settore vitivinicolo biologico dovranno attenersi per la verifica della disponibilità sul mercato di prodotti e sostanze per uso enologico, come concimi, additivi, ammendanti e quant'altro necessario alla coltivazione, che siano ottenuti con metodo biologico o ottenuti da materie prime biologiche, prima di poter utilizzare prodotti o sostanze altrimenti prodotti.

Per poter utilizzare tali sostanze per uso enologico, come elencate dall'allegato VII Bis del Regolamento Ce/889/2008, anche se non ottenute con metodo biologico o da materie prime biologiche, gli operatori del settore dovranno, per ciascuna campagna, prioritariamente dimostrare di avere inviato, con mezzi tracciabili, una richiesta per la fornitura degli stessi prodotti e sostanze, ottenuti con metodi naturali e bio. Solo in caso di impossibilità di reperire sul mercato i prodotti biologici, gli operatori potranno utilizzare quelli non certificati, mantenendo a disposizione delle autorità competenti e degli Organismi di controllo la specifica documentazione e le relative richieste.

Anidride Solforosa

In presenza di particolari circostanze calamitose di origine meteorologica, il provvedimento demanda alle Regioni e Province autonome il compito di autorizzare puntualmente, nelle singole zone dei territori di competenza, l'utilizzo di anidride solforosa nelle colture enologiche biologiche, entro il tenore massimo stabilito dalla normativa europea, tenendo conto delle apposite «Linee Guida» stabilite nel documento di indirizzo che dovrà essere adottato dal Mipaaf, in accordo con gli Enti locali, entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto. Le Linee guida conterranno la determinazione dei criteri puntuali che autorizzano all'utilizzo di anidride solforosa, in presenza di accertate e attestate condizioni meteorologiche, tali da provocare un deterioramento della situazione sanitaria delle uve biologiche, causando gravi attacchi batterici o micotici, come riportato nella idonea documentazione conservata dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e tenuta a disposizione dell'autorità nazionale competente.

Sui singoli operatori grava l'obbligo di comunicare agli Organismi di controllo competenti il ricorso alla deroga e di conservare la relativa documentazione, compresa l'autorizzazione regionale, per almeno cinque anni, con comunicazione a Regioni e Province Autonome entro il 30 giugno di ogni campagna vitivinicola annuale, obbligate, entro 10 giorni, a informarne il Ministero con invio, entro la chiusura della campagna, dell'elenco aggiornato degli operatori che hanno usufruito della deroga.
Documentazione contabile
In ultimo, il Decreto prescrive per gli operatori vitivinicoli del biologico l'obbligo della tenuta della documentazione contabile utilizzando i documenti e i registri prescritti dal Regolamento Ce/436/2009, in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni obbligatorie e alle informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo, con iscrizione dei prodotti biologici sulle scritture contabili con l'indicazione del termine «biologico».