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Questo articolo è stato pubblicato il 07 novembre 2018 alle ore 15:15.
L'ultima modifica è del 07 novembre 2018 alle ore 16:15.

7/11/2018


L'EFSA e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) hanno usato la tecnica del sequenziamento dell'intero genoma per individuare un Focolaio epidemico plurinazionale di Listeria monocytogenes legato al consumo di prodotti del salmone.

Il genere Listeria contiene dieci specie batteriche. Una di queste, Listeria monocytogenes, causa la listeriosi, malattia che colpisce l'uomo e gli animali. Sebbene la listeriosi sia rara, la malattia è spesso grave con elevati tassi di ospedalizzazione e mortalità.

Listeria è un batterio che soffre la competizione con altri microrganismi e riesce invece a raggiungere numeri adeguati per essere infettivo in quegli alimenti dove gli altri competitori sono stati in qualche modo eliminati. Un alimento che si è rivelato particolarmente a rischio è il salmone affumicato. L'affumicatura infatti elimina molti microrganismi e se Listeria riesce a raggiungere il prodotto può proliferare con una certa facilità.

In questi ultimi anni infatti i prodotti del salmone pronti al consumo, come il salmone affumicato a freddo e quello marinato, sono stati la probabile fonte di un focolaio epidemico che ha interessato Danimarca, Germania e Francia.

Fino all'8 ottobre 2018 nei Paesi interessati sono stati segnalati 12 casi, quattro dei quali mortali.

Nell'agosto 2017 la Danimarca comunica i primi casi di infezioni connessi all'ingestione di salmone affumicato, pronto al consumo, prodotto in Polonia.

Nell'ottobre 2017 la Francia segnala il rilevamento dello stesso ceppo di Listeria in partite di salmone marinato, provenienti dalla medesima azienda polacca di trasformazione.

In Germania il caso più recente legato al focolaio viene notificato nel maggio 2018.

Si sta cercando ora di verificare se la contaminazione si sia verificata nell'impianto di trasformazione polacco oppure se la responsabilità fosse dei produttori primari norvegesi.

L'individuazione dello stesso ceppo di Listeria in un prodotto del salmone in Francia e un nuovo caso in Germania suggeriscono che la fonte della contaminazione possa essere ancora attiva e che i prodotti contaminati siano stati distribuiti ad altri Paesi dell'UE oltre alla Danimarca.

In questo periodo si consiglia prudenza nei confronti di questo particolare tipo di alimento soprattutto per quelle categorie maggiormente soggette al rischio, ossia le donne in stato di gravidanza, le persone anziane e i soggetti immunodepressi. Si ricorda inoltre che non esiste alcun rischio per i prodotti cotti. Il raggiungimento di una temperatura, al cuore del prodotto, pari a 75 °C garantisce la non sopravvivenza dei batteri, Listeria inclusa.